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3...2...1...CONTAGIO
April 15th, 2010Mi avete deriso, mi avete chiamato pazzo...ora vedremo chi riderà per ultimo quando i mortacci cammineranno sulla terra.
Con un look 'n feel che grida "OTTOBIT!!1" si potrebbe scambiare Infectonator eccetera per un ammennicolo da retronostalgici. Poi si sintetizza un virus in grado di spazzare via una metropoli in trenta secondi, poi arrivano Michael Jackson e Babbo Natale e quando la mano infine si stacca dal mouse sono passate due ore...
Una volta gli scienziati lunatici avevano un loro perverso codice d'onore, tipo rivelare i minimi dettagli del proprio piano all'eroe legato come un salame, utilizzare meccanismi di autodistruzione che hanno la buona creanza di rallentare durante gli ultimi dieci secondi...Il protagonista di Infectonator World Dominator invece dev'essere un fan delle scorciatoie: "Stermino la totalità del genere umano -> ILMONDOEMMIO". Non c'è nessun misterioso Step 3 - che poi è quello su cui inciampa anche la migliore mente malata partorita da Hollywood.
Dunque la conquista passa attraverso la ripulitura dei cinque continenti, e quale modo migliore per estinguere la razza umana senza sbattersi troppo, che infettare gli ignari abitanti con un virus in grado di trasformarli in famelici morti viventi?
Sembra facile, poi la realtà ci insegna che "ignaro" non vuol dire necessariamente "indifeso". In particolare le prime ondate di trapassati deambulanti finiscono ben presto falciati dall'esercito...Ma qui entra in gioco l'aspetto più strategico di IWD: tutte le volte che un omino passa a miglior nonvita, lascia cadere attorno a se una quantità variabile di denaro; è quindi fondamentale non lasciarsi distrarre dalla carneficina in atto e fare man bassa del monetume. Perchè? Perchè per colpa dei tagli alla ricerca è l'unico modo per finanziare il proprio laboratorio.
Più soldi = un'armata di zombi più resistenti, veloci e soprattutto infettivi.
Ogni tanto fanno la loro comparsa i supereroi, personaggi facilmente identificabili e, neanche a farlo apposta, coriacei all'inverosimile. Sconfiggerli con la nostra orda di differentemente vivi frutta, oltre alla soddisfazione personale, la possibilità di evocarli (opportunamente zombificati) al nostro fianco.
Richiede il Flash Player.
The irRegularGame of Life
March 17th, 2010Ai tempi degli home computer, il Gioco della Vita di Conway era il listato in BASIC che prima o poi spuntava su qualsiasi rivista di informatica; in questo modo una generazione di ignari smanettoni ha appreso i concetti di base degli automi cellulari.
The irRegularGame of Life ne rappresenta una versione più competitiva.
Ferme restando le semplici regole che governano il Gioco, ovvero:
- Alla successiva generazione, una cellula viva circondata da meno di due cellule vive morirà di solitudine
- Alla successiva generazione, una cellula viva circondata da più di tre cellule vive morirà di sovrappopolazione
- Alla successiva generazione, una cellula viva circondata da due o tre cellule vive rimarrà in vita
- Alla successiva generazione, uno spazio non occupato circondato da tre cellule vive darà vita a una nuova cellula viva
ci troviamo a risolvere una serie di quesiti basati su un pattern iniziale (non modificabile) di cellule vive, una o più cellule "di scorta" posizionabili a proprio piacimento sulla griglia e infine una condizione, in base alla quale viene decretata la nostra vittoria - o altresi una sconfitta di quelle che bruciano. Di solito si tratta di sterminare estinguere tutte le cellule vive prima dello scadere di una certa generazione, oppure al contrario di lasciarle crescere & moltiplicarsi stile Summer of Love, fino a una quantità ben precisa.
E poi ci sono le combinazioni diaboliche tipo "Arriva alla generazione X con Y cellule in vita"; queste richiedono una confidenza non sempre elementare con alcuni pattern dal comportamento noto; comunque anche in questi casi sperimentando la soluzione prima o poi salta fuori.
Occhio al titolo del livello perché ogni tanto nasconde un suggerimento su dove sbattere la testa.
Richiede il Flash Player
JESUS CHRIST, IT'S A LION!
March 2nd, 2010E siccome c'è di mezzo Eyezmaze, è facile prevedere che l'operazione di salvataggio del pacifico (?) erbivoro (?) incontrerà dei momenti genuinamente surreali.
Cercate, cliccate, ragionate, non serve molto altro.
Ah, però di sicuro serve il Flash Player
Drifting Afternoon
November 16th, 2009Eh no, Ferry Halim, questo è giocare sporco! Stai cercando di erodere la mia dura scorza una volta per tutte?
Sull'orizzonte dell'universo color pastello che ormai ben conosciamo, si staglia un piccolo, infaticabile cucciolo in fuga contro il tempo. Non c'è molto da spiegare: con il puntatore del mouse decidiamo il quale direzione far saltare il bioccolo di pelo rossiccio; si guadagnano punti viaggiando in equilibrio sui numerosi palloni colorati che punteggiano la campagna, si guadagna tempo prezioso centrando con precisione millimetrica i bonus, sempre troppo sparuti e troppo veloci.
Richiede il AWWW CICCINOCARINOPUCCIOASDFGH ^_^
Se uno solo vi sembra poco
September 23rd, 2009Tempo fa segnalai un giochillo molto molto storto che rimescola in maniera surreale i classici da sala giochi. Ecco, Grid16 propone un'esperienza non troppo differente.
No, oddio, a onor del vero si presenta e si gioca in modo ben diverso, qui tanto per cominciare non ci sono le sagome rassicuranti di Pacman &c, anzi, la grafica è davvero essenziale. Il gusto di molestare la prontezza di riflessi del videogiocatore - in compenso - mi pare proprio il medesimo.
Grid16 si svolge su un'arena composta di 4x4 prove faaaaacili, tipo: evitare gli ostacoli, aprire il fuoco sulle le ondate di nemici, di nuovo evitare gli osta...no, ora c'è una palla da tenere in campo...
Insomma, per farla breve l'azione si sposta ad un ritmo imprevedibile dall'uno all'altro dei sedici sottogiochi; quando si sbaglia (N.B. non "SE" si sbaglia) la prova incriminata sparisce dalla griglia e si continua zigzagando fra le rimanenti fino ad esaurimento, con la musica che nel frattempo si fa sempre più veloce e i sedici mini-incubi pure.




