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Finalmente l'alba
June 25th, 2010Da qualche parte, su su quasi al vertice della classifica delle Pessime Idee Per Pessimi Webdesigner, ci deve essere "Affidare l'interfaccia utente a David Lynch".
In tutto ciò comunque la splendida notizia è che Dark Night of the Soul ha una data ufficiale di uscita. Non mi ricordo, almeno non in tempi recenti, di altri album con una storia così travagliata, tanto che a un certo punto era stata presa la decisione provocatoria di mandare sugli scaffali il solo libro di fotografie accompagnato da un CD vergine.
Appuntamento quindi il 12 e 13 Luglio, appuntamento per quasi tutti: io al posto vostro non aspetterei la data di uscita per ordinare una delle cinquemila edizioni limitate.
Quarantasette diviso zero
November 3rd, 2009Halloween triste per il sottoscritto, il SISTEMA ha deciso che ora come ora l'ultimo film di Dario Argento nelle sale non ci va neanche per ischerzo. Bisogna ripiegare su qualcos'altro, qualcosa di differente, che stimoli il dibattito.
Ecco come il cineforum de paura si è trasformato nel mio personale bidone nei confronti di Federico. Riscaldamento, snaxx (sgranocchini, per i non anglofoni), tasso alcolico nei limiti di legge, blocco degli appunti.
Lo scopo è lo stesso che mi ero prefisso da troppo tempo: affrontare il lungometraggio più astratto della filmografia di David Lynch in un ambiente raccolto e meno dispersivo rispetto alla sala cinematografica. Cosa è cambiato dopo l'impatto non particolarmente positivo del grande schermo?
Non la mia opinione di fondo; non me ne voglia il Cahiers du cinéma ma davvero, lo dico da fan di Lynch, su questo film ho sentito parecchie sbrodolate fuori luogo. Inland Empire è in gran parte il giocattolone di David Lynch fulminato sulla via di Damasco dalla tecnologia digitale, Justin Theroux stesso ammette che dopo un po' l'atmosfera sul set era quella di un passatempo inconsueto più che di una produzione internazionale.
Eppure rivederlo con calma mi ha fatto bene, devo dire; per dipanare una montagna di nodi irrisolti nella testa e per puntualizzare cosa mi aveva infastidito così tanto la sera del quattro marzo duemilasette:
Inland Empire è un film lungo, con molte scene di dialogo.
Ora, fosse qualsiasi altra pellicola accetterei di buon grado le pernacchie e gli inviti ad "andare a vedere vindisel", il problema è che qui siamo alle prese con quattro piani narrativi non necessariamente in sequenza - due supposti reali e due supposti immaginari - in due continenti e due epoche diverse, e c'è almeno un personaggio (forse non uno solo, la vicina di casa di Nikki sa troppe cose) in grado di attraversarli a piacimento.
Quindi due sono le possibilità: o mantenere per centottantaminuti un'attenzione più o meno costante su chi sta dicendo cosa a chi e dove (e farsi subito dopo venire i dubbi se sia stato l'attore o il personaggio a parlare, non aiuta il fatto che in dialoghi cruciali e potenzialmente rivelatori le "persone sullo schermo" non si chiamino per nome), oppure soccombere al bizzarro, ai lynchismi, e trovarsi a fissare una coreografia di prostitute che ballano e cantano in playback su una delle interpretazioni storiche di Nina Simone mentre nella stessa stanza due boscaioli segano un tronco (pant), con la faccia di chi sta cercando di svegliarsi da un brutto sogno.
Sono giunto a queste rivelazioni scioccanti alle due di notte passate, dieci chilometri prima della barriera autostradale di Roma Sud.
Ruberesti un CD vuoto?
June 18th, 2009Mi piacerebbe ci fosse un modo legale per mettere le mani su una copia completa di questo; il problema è che mentre il libro di fotografie a cura di David Lynch è regolarmente in vendita, problemi non meglio specificati fra la EMI e i due frontmen del progetto stanno mettendo in seria discussione il futuro delle tredici tracce musicali che nei piani lo avrebbero dovuto accompagnare.
Parliamo di una serie di brani inediti firmati dalla penna di Mark Linkous e Danger Mouse, quello di Gnarls Barkley ma soprattutto quello del mash-up fra il White Album dei Beatles e il Black Album di Jay-Z - stai a vedere se a causa di quella storia qualcuno alla EMI sta ancora tentando di fargli le scarpe - con la collaborazione di nomi del calibro di Iggy Pop, Suzanne Vega e Lynch stesso (fa un po' impressione sentirlo dietro al microfono). Orbene, dove sono finiti questi brani? In linea teorica da qualche parte a fare le ragnatele fino al momento in cui la questione in corso con la casa discografica non sarà stata dipanata. Nel frattempo però il cofanetto è stato messo in vendita lo stesso, oltre alle fotografie contiene un CD-R nuovo nuovo, accompagnato dal suggerimento di "farci quello che vi pare".
Incuriositi anche voi dalla vicenda? Da non molto NPR ha ottenuto l'autorizzazione in esclusiva a pubblicare l'intero album in streaming - si potrebbe dire, a mo' di "flebile luce in fondo al tunnel".