Varie ed Eventuali
April 28th, 2010Riemergo ancora una volta dal limbo dei webdesigner niubbi; è vero, a volte non c'è metodo migliore per imparare le cose che tuffarsi senza salvagente. Giorni fa avevo postato il resoconto della mia personale battaglia contro una curiosa idiosincrasia di Internet Explorer, stavolta invece questo spazio lo dedico come tributo a una collezione sparsa di strumenti, risorse, trucchi grazie ai quali ho messo la parola fine a due-tre problematiche sorprendentemente comuni.
1. Nessuno si muova!
- A CSS Sticky Footer: problema: il mio piè di pagina sembra piuttosto un ginocchio di pagina. Mi piacerebbe che a) se l'insieme intestazione+contenuto principale è più corto dell'altezza della finestra del browser, il footer resti buono buono a fondo pagina invece di fluttuare là dove finisce il blocco di testo; b) se invece lo stesso è più lungo dell'altezza della finestra del browser, il footer mantenga la sua posizione naturale nel flusso della pagina, ovvero agganciato ai piedi del blocco di testo. Fra tante soluzioni, ognuna coi suoi caveat, questa mi sembra pulita e di facile applicazione.
- Dead Centre: centrare un contenitore in modo fluido non è più un'impresa titanica, ottimo per i fotoalbum o in generale le gallerie di immagini.
2. Se proprio devo
- IE Net Renderer: su Internet Explorer se ne son dette anche più di quelle che si merita, è però un dato di fatto che ad oggi IE per essere un browser che conserva una quota di utilizzo fra il 40 e il 50% ha ancora un supporto ai fogli di stile coi suoi SE e i suoi MA. Non avendo la possibilità di mettere in piedi un ambiente di test che copra tutte le major release dalla 6 (urgh!) in poi, ho trovato particolarmente utile dare in pasto i miei template a questo IE-Remoto.
3. Taste the Rainbow
- Colour Lovers: la comunità su cui fare affidamento quando occorre trovare in fretta l'accostamento di colori più adatto (o quello inadatto ma di effetto).
4. firefox.exe 986.638 KB
- Firebug: quando mi vantano le glorie di alcune estensioni di Firefox sono sempre uno dei primi a dire "Sì ma andateci piano", complice il fatto di lavorare su PC di n-ultima generazione mi son reso conto che darsi alla pazza gioia con gli addon è il modo più rapido e garantito per vedere FF fisso nella top ten del task manager. Però non c'è storia: la possibilità di dissezionare ed editare il codice al volo è la manna dal cielo per chi progetta pagine web.
- HTML Validator: il degno compare di Firebug, di solito attivo o l'uno o l'altro a seconda se ho bisogno di conoscere le virgole di ciò che sta accadendo nella mia pagina, oppure solo capire al volo se ho scritto del buon XHTML o meno.
5. GALLERIZZATI, IO TE LO ORDINO!
- Fancybox: Ennesima variazione sul tema delle webgallery navigabili, istantanea da implementare, facilina da configurare (alcuni esempi non sono così esaustivi come avrei voluto ma fra la documentazione di FancyBox e quella di Jquery alla fine bene o male l'ho sfangata), e supporta in modo trasparente fotografie, video, animazioni in Flash
impattanti e coinvolgentifastidiose, webapp basate su AJAX.
6. E per finire...
- Notepad++: Perché dopo tutto whatyouseeiswhatyouget E' uno sport per signorine.
3...2...1...CONTAGIO
April 15th, 2010Mi avete deriso, mi avete chiamato pazzo...ora vedremo chi riderà per ultimo quando i mortacci cammineranno sulla terra.
Con un look 'n feel che grida "OTTOBIT!!1" si potrebbe scambiare Infectonator eccetera per un ammennicolo da retronostalgici. Poi si sintetizza un virus in grado di spazzare via una metropoli in trenta secondi, poi arrivano Michael Jackson e Babbo Natale e quando la mano infine si stacca dal mouse sono passate due ore...
Una volta gli scienziati lunatici avevano un loro perverso codice d'onore, tipo rivelare i minimi dettagli del proprio piano all'eroe legato come un salame, utilizzare meccanismi di autodistruzione che hanno la buona creanza di rallentare durante gli ultimi dieci secondi...Il protagonista di Infectonator World Dominator invece dev'essere un fan delle scorciatoie: "Stermino la totalità del genere umano -> ILMONDOEMMIO". Non c'è nessun misterioso Step 3 - che poi è quello su cui inciampa anche la migliore mente malata partorita da Hollywood.
Dunque la conquista passa attraverso la ripulitura dei cinque continenti, e quale modo migliore per estinguere la razza umana senza sbattersi troppo, che infettare gli ignari abitanti con un virus in grado di trasformarli in famelici morti viventi?
Sembra facile, poi la realtà ci insegna che "ignaro" non vuol dire necessariamente "indifeso". In particolare le prime ondate di trapassati deambulanti finiscono ben presto falciati dall'esercito...Ma qui entra in gioco l'aspetto più strategico di IWD: tutte le volte che un omino passa a miglior nonvita, lascia cadere attorno a se una quantità variabile di denaro; è quindi fondamentale non lasciarsi distrarre dalla carneficina in atto e fare man bassa del monetume. Perchè? Perchè per colpa dei tagli alla ricerca è l'unico modo per finanziare il proprio laboratorio.
Più soldi = un'armata di zombi più resistenti, veloci e soprattutto infettivi.
Ogni tanto fanno la loro comparsa i supereroi, personaggi facilmente identificabili e, neanche a farlo apposta, coriacei all'inverosimile. Sconfiggerli con la nostra orda di differentemente vivi frutta, oltre alla soddisfazione personale, la possibilità di evocarli (opportunamente zombificati) al nostro fianco.
Richiede il Flash Player.
Seicorde
April 8th, 2010Bene bene bene, rimaniamo nel seminato della musica acustica.
Mi viene spontaneo associare mentalmente Renaissance al debutto di John Doan, anche se poi ad ascoltarli fianco a fianco si nota che il mood è simile in alcuni passaggi - ma non identico; l'uno più propenso alle tessiture solari che sanno di campagna e fieno tagliato, l'altro impegnato ad evocare paesaggi isolani sospesi nel tempo.
In ogni caso si tratta senza dubbio di un gran bel lavoro, gli estimatori della chitarra fingerstyle lo apprezzeranno: delicato, pulito...oh, qui a differenza di Departures l'elettronica fa timidamente capolino, senza nulla togliere alla forza delle corde che vibrano.
Raccomandatissimo quindi ma - ahimè - anch'esso di natura sfuggevole; ho l'impressione che Narada abbia esaurito la tiratura dei CD di quel periodo, quindi o ci si affida al mercato dell'usato (dell'import? ...volendo...ocio però che se qualcuno ancora lo ha in stock spesso e volentieri se lo fa pagare il doppio dell'ipotetico prezzo di copertina), o sennò una rapida occhiata su Amazon MP3 ed eccolo qui a sette dollari...che su Amazon francese diventano misteriosamente 7.90 Euro (e nove su iTunes).



