Complicato è bello
August 19th, 2010"Ne danno il triste annuncio i famigliari tutti."
Ferragosto con l'imprevisto dietro l'angolo; l'altroieri notte il vecchio PC di casa, di recente promosso anche a PC di lavoro, ha stirato i condensatori con una nuvoletta di fumo che oserei descrivere come "definitiva".
Sono corso da Mediaworld a cercare prima due scatolotti USB in cui installare i dischi superstiti con su gli ultimi sei mesi di lavoro, poi un desktop Windows di rimpiazzo che non mi salassasse per la seconda volta il portafogli.
Impacchettati i dischi, spacchettato il computer sotto lo sguardo indagatore dei gatti, ESTINTO Norton Pesomorto 2010, reinstallati client posta/FTP/SCP/SSH, ripristinato qualche decina di giga di email+progetti; per fortuna la mia apprensione iniziale nei confronti di Windows 7 si sta rivelando infondata.
Sì insomma, a parte il fatto che rispetto a come mi ero abituato con XP hanno smarmellato in giro tutto il pannello di controllo, l'approccio molto Mac mi garba.
(Se per qualsiasi motivo la precedente affermazione vi provoca fenomeni di rabbia incontrollata consultate uno specialista prima possibile).
INVECE GUARDACASO per un Windows che quantomeno sta provando a portare l'esperienza utente al passo coi tempi, chettifà Apple? Una signora porcata:
Orbene, il fu-PC ormai l'ho cannibalizzato dell'eventuale ferraglia ancora utile e i dischi li ho trasformati in unità esterne, pensavo: "adesso vado sul sito di iTunes, rimuovo manualmente l'autorizzazione dal computer che comunque non posso più accendere e la attivo su quello nuovo, così poi posso trasferire tutta la musica acquistata". Solo che non si fa più così, e mi chiedo come mai perché era la soluzione più logica.
La nuova procedura si chiama "Una volta raggiunto il limite di 5 (cinque) computer autorizzati, dentro iTunes appare dal nulla un pulsantone per deautorizzarli TUTTI, questa operazione si può effettuare una volta ogni dodici mesi".
Cioè dico io, MA CHE CAZZO; va bene, io avevo tre attivazioni occupate, ho attivato il PC nuovo, il Mac - che uso per scrivere musica più che per ascoltarla - ho disautorizzabilizzato tutti e cinque e poi ho riattivato solo il PC e il portatile, ma uno che ha un computer solo in casa, gli va in fumo e ne deve comprare uno nuovo a cosa si deve attaccare?
Funzionava tanto bene tre (quattro?) anni fa: ricordo benissimo che c'era un modulo a parte sul sito di iTunes per "deautorizzare un computer a cui non hai più accesso", si apriva una lista delle autorizzazioni attive con la data e, se non ricordo male, il sistema operativo, Windows o OS X, uno trovava la voce da eliminare e PUF!
Invece adesso sembra che per rimuovere l'autorizzazione da un solo PC per volta senza attendere di averle esaurite tutte e cinque, si debba necessariamente passare dal supporto tecnico. Pronto Cupertino? Ditemi la verità, ma vi sembra sensato?
Bambini, a nanna!
August 18th, 2010Un po' di tempo fa Serena e Federico mi avevano chiesto se mi sarebbe andato di dare una mano a Ronald e a loro, scrivendo le musiche per una variante dei puzzle-con-le-botte che ultimamente vanno molto di moda; ho accettato con l'entusiasmo che mi contraddistingue quando c'è lo spirito giusto per lavorare su qualche pezzo nuovo.
Dopo diversi mesi di lavoro coordinato ecco la prima demo pubblica (BADABENE: gioco pornereccio basato su fumetto pornereccio -> uomo avvisato etc. La versione completa ovviamente è riservata agli abbonati).
Così per fornire un minimo di background: ho usato quasi esclusivamente la libreria orchestrale di Kontakt 3, gli archi e i fiati di Garritan in bundle con l' EWI USB (davvero nulla di cui lamentarmi per essere una libreria omaggio) e, a rimpolpare ulteriormente l'arrangiamento, lo Steinway di Akoustik Piano trapiantato dentro Kontakt più infine un mio vecchio - prevedibile - vizio che comincia per M e finisce per 1.
Mastering e molestie al giusto sonno dei vicini di casa sono stati effettuati dentro Logic Express 9.
E ora un paio di clips:
World Map (MP3 160Kbps CBR, 1.5Mb)
Success Loop (MP3 160Kbps CBR, 788Kb)
Che fine ha fatto Eric Chahi?
August 12th, 2010Gode di ottima salute, e questo è quello che ci aspetta nei prossimi mesi:
Invece a chi, dopo aver letto la recensione di Limbo, volesse approfondire la storia del "babbo tecnologico" dei platform-adventure, consiglio una visita al sito ufficiale di Another World.
Improvvisamente è tutto triste, tutto buio...
August 11th, 2010Cazzarola che figata! Limbo è esattamente ciò di cui avevo bisogno.
C'è...beh, così a prima botta si direbbe un omino solo & ramingo in territorio ostile; e questo è quanto ci è dato sapere, le istruzioni infatti non vanno al di là di "premi A per saltare, B per interagire". A giudicare dal titolo si potrebbe ipotizzare che il nostro protagonista capocciuto sia finito in qualche sorta di altro mondo dove selve oscure, città in rovina e complessi industriali altrettanto fatiscenti sfilano in un susseguirsi grigio e vignettato che fa tanto pellicola d'epoca. Ogni tanto in mezzo a siffatto cupo dispiego di SAD e di LONELY ci sembra di intravedere l'ombra di una ragazza, potrebbe essere lei la meta di questo viaggio?
Limbo appartiene alla categoria sparuta (e anche sparIta, devono essere passati di moda mentre ero distratto) dei platform-adventure, quelli alla Another World; dal capolavoro di Eric Chahi riprende i comandi essenziali e la struttura di gioco volutamente improntata al tirare le cuoia in modi sempre nuovi fino a quando non si trova la soluzione dei numerosi e multiformi imprevisti (a dire il vero la quasi totalità degli obiettivi sbloccabili consiste nel fare la cosa sbagliata al momento giusto).
C'è da dire che nel suo piccolo questo platform danese ha giocato le carte giuste per attualizzare e rendere accattivante uno stile di gameplay che nelle sue prime incarnazioni poteva risultare frustrante, i checkpoint sono numerosi e attivati in maniera automatica senza bisogno di fermarsi e salvare, quindi di fronte a un puzzle particolarmente ostico è possibile (anzi, direi consigliato) tentare l'approccio "a mente fredda" piuttosto che "premo B e vediaSQUEK". La personalità audiovisiva di Limbo è l'altro suo punto di forza, se buona parte della produzione videoludica contemporanea tende a perseverare nell'eccesso di BLING, qui abbiamo una manciata di shader usati senza strafare e un commento ambientale altrettanto soffuso, che contribuiscono a una distinta e sostanzialmente inedita atmosfera da "brutto sogno".
Alcuni degli ultimi rompicapi richiedono molto cervello e poche ditacicciottelle, e poi c'è la ricerca di tutti gli easter eggs e degli obiettivi ad essi collegati, alla luce di ciò penso che 1200 MSP su XBOX Live Arcade sia davvero un prezzo onesto.





