Ma non è venerdì!
November 18th, 2009E vabbè, fa nulla; ho in forno un render che sta girando da quasi 48 ore e secondo me ne mancano almeno altrettante. Tutta colpa dei Gruppi Kleiniani e delle loro curve delicate, oserei dire aristocratiche.
Come sempre il bello arriva quando si cominciano a pervertire questi tenui equilibri...
Drifting Afternoon
November 16th, 2009Eh no, Ferry Halim, questo è giocare sporco! Stai cercando di erodere la mia dura scorza una volta per tutte?
Sull'orizzonte dell'universo color pastello che ormai ben conosciamo, si staglia un piccolo, infaticabile cucciolo in fuga contro il tempo. Non c'è molto da spiegare: con il puntatore del mouse decidiamo il quale direzione far saltare il bioccolo di pelo rossiccio; si guadagnano punti viaggiando in equilibrio sui numerosi palloni colorati che punteggiano la campagna, si guadagna tempo prezioso centrando con precisione millimetrica i bonus, sempre troppo sparuti e troppo veloci.
Richiede il AWWW CICCINOCARINOPUCCIOASDFGH ^_^
Da grande
November 12th, 2009Vabene, credo sia arrivato il momento giusto di rimettersi in discussione, perchè da troppo tempo tutte le volte che vedo quegli esempi fluidi, meravigliosi e senza tabelle su CSS Zen Garden mi sento come se fossi rimasto alla preistoria dell'HTML, poi capita sul serio l'occasione di rimettere mano a pagine scritte sei anni fa, e lì allora scatta un certo qual stimolo a sputarmi da solo.
Essere 'indie' ai tempi del web
November 11th, 2009Non nego, da buon fanatico della "musica che si tocca", che comprare l'album di Javi Canovas sia stato un piccolo shock. "Eh sì ma dai, cosa sarà mai successo?" penserà a questo punto chi legge; è presto spiegato: come le altre volte ho puntato fiducioso il browser su Synth Music Direct contando di farmi spedire il CD e, sorpresa, non solo quell'album è in vendita in un comodo file zip con traccia musicale+copertine (invero come alternativa c'è il servizio di masterizzazione on-demand a beneficio di chi la banda larga ancora la vede col binocolo) ma anche il resto del catalogo ha subito una discreta sforbiciata in favore della nuova piattaforma di download digitale.
A parte la momentanea delusione c'è da dire che in questo modo la costola discografica dello store inglese, - e gli artisti che pubblicano per essa - hanno spianato praticamente tutte le spese/i passaggi superflui e allo stesso tempo risolto una volta per tutte l'incognita delle giacenze; l'intero processo di "digitalizzazione" di colpo mi è apparso come la via più naturale per far sopravvivere una piccola casa discografica nell'anno 2009.
Internet sotto questo aspetto offre potenzialità enormi, ma poi basta guardarsi in giro: quindici anni fa la stampa indipendente si manteneva a galla fotocopiando, spillando e mandando in giro volenterosi con la risma di "cartacce" sottobraccio, oggi chiunque, anche chi dalla sua ha zero conoscenze tecniche, può accedere a una delle tante piattaforme gratuite di condivisione di contenuti. Quindici anni fa anni fa la speranza per il giovane scrittore di essere notato era affidata alla posta, se non addirittura alle suole delle scarpe, oggi ognuno può essere editore di sé stesso grazie ai formati elettronici portabili (PDF, ebook) o, se proprio ci tiene a "vendersi" su carta, piantare le tende nel sottobosco della piccola editoria affidandosi ai servizi di print-on-demand.
Strano come la maggior parte delle volte questo discorso arrivi alle orecchie della gente solo quando qualche grosso nome della cultura mainstream dichiara pubblicamente che le vecchie dinamiche da mercato "analogico" hanno fatto il loro tempo; quando poi concetti come i micropagamenti, le licenze flessibili, i rapporti commerciali fondati anche sulla fiducia fra chi offre e chi domanda, ormai hanno cessato di essere solo "casi da libro di testo" da parecchio tempo.
Poi per carità non son mai tutte rose e fiori; la liberalizzazione delle risorse di autopubblicazione e autopromozione porta con sé la necessità pratica di trovare il modo per distinguersi fra i pianolisti e i piccoli Tolkien (con una comprensione a doppio senso alternato dei congiuntivi), che poi sono quelli che agli occhi del cliente potenziale "diluiscono" la qualità complessiva dell'offerta. Eppure già il fatto di avere queste possibilità in più ad un costo aggiuntivo spesso nullo o trascurabile, tutto sommato vale ampiamente la candela.



