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December 7th, 2009
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Tags: actionscript non è uno sport per signorine, lavori in corso

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Fractal Friday

November 27th, 2009

Apophysis 2.09 presenta: i colori dell'autunno.

Plic. Plic.
Tags: 1600x1200, apophysis, frattali, sfondi, wallpaper

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Che fine hanno fatto?

November 26th, 2009

Episodio 27: Auguri Acid Queen!

Then >> Now
Tags: 70 anni e non sentirli, tina turner

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Anime: Summer Wars

November 25th, 2009

...

Anime??

Wow, era un bel po' che non postavo nulla in merito; poco tempo e - devo essere sincero - anche poca voglia di mettermi a spulciare un anno di proposte meno che memorabili.

C'è da dire pure che il Giappone sta vivendo questo periodo di vacche magre nella stessa misura - anzi per certi versi peggio - del resto del mondo industrializzato, non sorprende, quindi, che nomi grandi e piccoli dell'entertainment abbiano adottato una linea di condotta fondamentalmente conservativa: meno uscite, budget ristretti, e lo spettro dell'outsourcing ormai realtà di fatto; diciamola tutta: secondo l' opinione generale dentro e fuori dai confini nazionali, non è proprio un gran momento per l'animazione del sol levante. Meno male ci sono ancora momenti di grazia come questo Summer Wars.

Titolo

Introdurre questo lungometraggio nato per la sala cinematografica non è cosa da "due parole e via"; soprattutto perché di linee narrative principali ce n'è più d'una. Il centro comune attorno al quale ruota la vicenda è Kenji Koiso, ovvero quasi il più tipico liceale introverso nella folta schiera di liceali introversi proposti in cinque decenni di japanimation. A dire il vero, a margine degli hobby rigorosamente da "tecnofilo sfigato" e dell'immancabile cotta segreta per la compagna di liceo Natsuki, Kenji in qualche modo è riuscito a ritagliarsi una nicchia di popolarità, grazie alla sua attitudine a manipolare i numeri davvero al di fuori della norma, tanto da essere stato proposto come rappresentante del Giappone alle Olimpiadi della Matematica.

Chi vuole farmi compagnia questa estate?   Ellapeppa!

Fino a qui saremmo ancora nei canoni della commedia romantica fra i banchi di scuola, invece è proprio Natsuki ad imporre la prima sterzata agli eventi, proponendo al giovane genio della matematica di trasferirsi nella tenuta di campagna della sua famiglia per un "lavoretto estivo" non meglio specificato. Kenji da principio tentenna, ma la prospettiva di trascorrere le settimane successive in compagnia di Natsuki ha la meglio.

iltuoCOSA??   ...e pensate che si è laureato in America

Giunti infine nella sterminata tenuta degli Shinohara, i termini del "contratto" diventano ben presto chiari: Sta per essere celebrato il novantesimo compleanno della bisnonna di Natsuki, forte e fiera decana di una famiglia che per centinaia di anni ha dato alla luce famosi guerrieri, e che all'alba del ventunesimo secolo è composta soprattutto da professionisti e onesti lavoratori; purtroppo la salute della bisnonna è in lento ma costante declino, per questa ragione, di fronte ai suoi inviti insistenti a "mettere la testa a posto", Natsuki decide di presentarle Kenji come suo fidanzato e promesso sposo, inventando per lui di sana pianta un passato nelle più prestigiose università americane. A Kenji non resta che reggere il gioco e cercare di vincere la diffidenza delle dozzine di parenti di Natsuki giunti alla tenuta per i festeggiamenti. "Tranquillo - lo rassicura Natsuki - Una volta tornati in città aspetterò che la bisnonna stia meglio, poi le scriverò semplicemente che ci siamo lasciati".

Il bagno è in fondo a destra, ora via dalle scatole.   CIAO MI MANKI TNT BCIOTTI :*

Una notte, mentre si gira e si volta sotto le coperte (chiedendosi come abbia fatto a lasciarsi incastrare così), Kenji riceve da uno sconosciuto una strana email sul cellulare; il corpo del messaggio è un'unica, lunghissima sequenza di numeri. Fiutando la sfida, il ragazzo copia con cura la serie di cifre su numerosi fogli di carta, tuffandosi mente e corpo nella decrittazione del testo misterioso. Si fa l'alba, Kenji è riuscito a venire a capo del messaggio; senza porsi il problema di indagare ulteriormente, copia il risultato del suo lavoro sul telefonino e lo reinvia al mittente. E' solo molte ore dopo, quando al suo risveglio vedrà il suo volto su tutti i telegiornali, che il genio della matematica capirà di aver scatenato l'inferno in terra.

Avatar di emergenza, costa poco ed è quasi carino.   H4X0R3D

Prima di spiegare il secondo arco narrativo, è d'uopo un minimo di background sul Giappone contemporaneo in cui vivono i personaggi di Summer Wars. E' risaputo che molti in Giappone vivono l'aspetto "comunicativo" (BBS, imageboard, network sociali) della rete in modo talvolta parossistico. In Summer Wars, questa ragnatela di relazioni interpersonali è incarnata in OZ, una sorta di Second Life all'ennesima potenza accessibile da tutto il mondo attraverso PC, console, terminali GPS, telefoni cellulari, orologi e chi più ne ha più ne metta. OZ viene pubblicizzato come un'alternativa sicura e felice alla vita quotidiana, un terreno franco in cui incontrarsi, studiare, lavorare, giocare e soprattutto affidare al proprio avatar i segreti che non si rivelerebbero a nessun altro.

Piano A: Violenza   ...

In poche parole, con oltre quattrocento milioni di utenti attivi, OZ è diventato la prima vita per una buona fetta dell'umanità; lo stesso Kenji al di fuori dello studio svolge alcuni lavori di manutenzione dell'infrastruttura di questo universo. Immaginiamo la sua sorpresa quando, risvegliandosi dal sonno dell'eroe matematico, scopre che il suo account su OZ è irraggiungibile e che i canali televisivi di tutto il mondo lo additano a colpevole di un tentativo di cracking al cuore amministrativo del mondo virtuale. Saltata definitivamente la copertura di promesso sposo, Kenji deve fronteggiare prima l'aperta ostilità della famiglia di Natsuki al gran completo (l'anziana bisnonna in verità continua a vedere qualcosa di buono nel cuore del giovane ultranerd), poi il mistero che circonda la sequenza crittografata ricevuta la notte precedente, visto che ormai è chiaro cosa ha scatenato l'attacco a OZ. Chi lo ha inviato, e cosa sta facendo con l'account che gli ha sottratto?

Piano B: FUGA   Traffico in aumento sulle principali arterie stradali

Comincia così una lotta fra cervelli eccellenti, da una parte lo scassinatore involontario dell'universo online, dall'altra il misterioso ladro di avatar. I familiari di Natsuki continuano a mostrare un profondo disprezzo nei confronti di Kenji, ai loro occhi, oltre a essere un criminale sta perdendo tempo con "i videogiochi" mentre il resto del clan degli Shinohara si dedica senza un attimo di riposo ai preparativi per la festa di compleanno. Uno solo di loro si fa avanti, forse intuendo la portata della minaccia abbattutasi sulla comunità di internauti, forse anche lui solo per il gusto della sfida. Si chiama Kazuma, un ragazzino parecchio più giovane di Kenji ma altrettanto solitario (mentre il resto della casa brulica di vita, lui sembra davvero trascorrere giorni interi davanti allo schermo del computer in uno stanzino isolato; "Ho bisogno di concentrazione", spiega). Kazuma fra la variegata "cittadinanza" di OZ ricopre il ruolo di campione del torneo di arti marziali - insomma è un gamer professionista specializzato in picchiaduro. I due affrontano l'avatar distorto e ghignante di Kenji con l'approccio che Kazuma conosce meglio: pugni+calci, con l'unico risultato di scatenarne la reazione violenta; I due sono testimoni a loro spese del fatto che il ladro di account non si limita ad appropriarsi degli avatar altrui, li assimila, facendo sue le informazioni affidate ad essi e da essi imparando con una rapidità impensabile per un essere umano.

La galera è quello che ti meriti!   Girare. A destra. Per i prossimi. 65536. Metri.

Come spiegavo poco sopra, in questo Giappone immaginario OZ rappresenta LA rete di relazioni sociali per eccellenza, col tempo le sue strade digitali sono state popolate da curiosi, utenti casuali, e poi frequentatori assidui, nuove realtà di business, su fino ad arrivare ai centri politici e industriali dei cinque continenti, tutti interconnessi, tutti identicamente vulnerabili. Ora che qualcosa sta guadagnando l'accesso agli strati di dati più riservati, i quattro angoli del mondo si scoprono di colpo impotenti, privati di tutto quello che nel passare degli anni era stato reso comodamente intergovernabile: controllo del traffico, portanti radiotelevisive, linee telefoniche cellulari ecc. A questo punto, perfino i membri più diffidenti del clan Shinohara cominciano a sospettare che Kenji sia stato incastrato da qualcun altro che aveva maggior interesse a scatenare il caos globale.

Una vita di ricordi   Il momento del raccoglimento e del dolore

Il gioco si fa duro? E allora gli Shinohara sono pronti a tenere fede alla propria fama di guerrieri instancabili, anche nella vita di tutti i giorni; pompieri, poliziotti, medici, la bisnonna li sprona a svolgere il proprio lavoro col massimo del vigore garantendo l'assistenza alle città circostanti rimaste in ginocchio, la stessa anziana donna rispolvera la sua personale rete sociale, quasi novant'anni di amicizie maturate senza internet a fare da veicolo, e comincia una serie infinita di telefonate, dal capo della polizia a esponenti politici, consigliandoli, incitandoli, talvolta ordinando come fossero suoi nipoti; tutti rispettano la saggia autorità del capo di fatto del clan Shinohara. Eppure, ahimè, anche il successo parziale è di breve ed effimera durata; Kenji e i suoi amici riescono effettivamente ad ottenere alcuni dettagli in più sulla presenza responsabile del furto di avatar: dietro di essa non c'è un essere umano, bensì un esperimento di Intelligenza Artificiale di rara complessità; il suo scopo è, come prevedibile, di assimilare i contenuti accessibili in OZ e imparare. Scoprono inoltre che Love Machine, questo l'ironico nome del progetto, è stato attivato dal territorio degli dagli Stati Uniti, ma da chi e per quale motivo non gli è ancora dato saperlo; nel frattempo anche per la casa degli Shinohara giunge il tempo del caos. Il cuore dell'anziana bisnonna cede sotto lo sforzo dei giorni precedenti, il dispositivo che avrebbe dovuto monitorare i suoi parametri vitali tragicamente muto a causa del collasso di OZ. Love Machine dal canto suo ha sostituito l'orologio che dovrebbe scandire il tempo mondiale con un minaccioso conto alla rovescia circondato dalle fotografie di vari siti nucleari. Come possono Kenji, Natsuki, Kazuma e gli Shinohara annientare un avversario privo di emozioni, e che dopo avere appena finito di assorbire una buona metà dello scibile umano, sembra aver scelto la via della rappresaglia contro i suoi creatori? Questo non è più un gioco, è la guerra.

Io ho preso in prestito il mainframe dell'università   Io ho preso in prestito la portante satellitare dell'esercito

uff...fatica.

E brava Mad House, scommetto si staranno ancora beando del passaggio trionfale nelle sale (oltre che ai festival di Leeds, Locarno e Sitges, dove Summer Wars è stato accolto con uguale entusiasmo); il merito del successo di questa produzione va in gran parte a Mamoru Hosuda, già sotto l'occhio della critica internazionale per "The Girl Who Leapt Through Time". Ci son voluti tre lunghi anni di lavoro costante e dedicato, un tempo decisamente al di sopra della media e il risultato si vede. Summer Wars freme di vita in ogni inquadratura; ci sono decine di personaggi ognuno con la propria personalità. Ho letto paragoni col Miyazaki in miglior forma e, per esempio avedno davanti agli occhi la caratterizzazione dei bambini, devo dire che non sono confronti azzardati. Summer Wars racconta prima di tutto le ritualità quotidiane di una famiglia, le gioie (assistere davanti alla televisione al trionfo della squadra di baseball in cui gioca uno dei giovani Shinohara), le tragedie (la morte improvvisa e con tutta probabilità inevitabile della bisnonna), le tensioni, i momenti di comunità in generale. Già solo per questo Summer Wars è una splendida festa per i sensi. Poi interviene l'aspetto narrativo "fantainformatico", che di solito a chi è "dell'ambiente" dovrebbe in teoria strappare poco più di un sorriso, qui segnato da una svolta stilistica assolutamente azzeccata. I wargames del secolo corrente si giocano in un arena vibrante di colori, dove animazione tradizionale e grafica al computer convivono in continua mutazione. Mi auguro di cuore però che questo film non venga notato solo per il messaggio "attenti ad affidare il proprio futuro ai robot/ai computer/all'INTERNETS!!1" da fantascienza classica, perché io ci vedo soprattutto una bellissima celebrazione della famiglia E dei legami "analogici" che costruiamo ogni giorno della nostra vita.

IO HO PORTATO UN PESCHERECCIO DOVESSE SERVIRE   Allora non sei un pirata...Sei uno SFIGATO!

Dubito arriverà nelle sale dei grandi circuiti cinematografici, a parte forse nel programma di qualche manifestazione tematica; magari però nei prossimi mesi potrebbero maturare speranze più concrete di una uscita localizzata per il mercato casalingo occidentale? Certo, ora come ora l'unico modo per l'animista medio di mettere le mani su questo gioiello è rimediare l'elusivo rip coi sottotitoli in coreano - di sicuro sfuggito a una sessione di screening - e il set separato di sottotitoli inglesi calibrati per sovrapporsi a quelli fissi. Ovvio che lo status legale di questo rip è grigio antracite tendente a zero (#000000 per la precisione), quindi buona parte dei tracker specializzati in fansub se ne sta tenendo alla larga.

Linkografia:

  • Il sito ufficiale (giapponese)
  • La scheda sull'Internet Movie DataBase
  • Mad House
  • La scheda su AniDB
Tags: contemporaneo, fantascienza, internet, madhouse, mamoru hosuda, social networking, summer wars

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Quattro giorni dopo

November 20th, 2009

La dimostrazione pratica che basta (quasi) cambiare una virgola e i deliziosi merletti kleiniani di colpo diventano un'orgia di matite scribacchianti.

@#%$& L'ho rotto!
Tags: 1600x1200, frattali, gruppi kleiniani, sfondi, wallpaper

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